Bocchino, ancia e legatura formano il setup del sassofono: è da qui che nasce gran parte del tuo suono, più che dallo strumento stesso. Il problema è che le marche numerano tutto in modo diverso e i consigli online si contraddicono. Questa guida mette ordine con tabelle concrete — aperture di bocchino in mm e durezze d’ancia tra marche — più il metodo per il rodaggio e la conservazione delle ance. Obiettivo: scegliere e abbinare il setup giusto senza sprechi.
Le tre parti del setup
- Bocchino — definisce timbro e risposta; conta soprattutto la geometria interna (camera, baffle, apertura, lunghezza della tavola).
- Ancia — la lamella che vibra; va abbinata all’apertura del bocchino.
- Legatura — fissa l’ancia; influenza meno, ma incide su risposta e comfort.
L’apertura del bocchino (tip opening)
L’apertura è la distanza tra la punta del bocchino e la punta dell’ancia. In Europa si esprime in mm (Selmer, Yamaha), negli USA in centesimi di pollice (Meyer, Otto Link). Regola generale:
- Più aperto → più volume e flessibilità, ma richiede più fiato, è più resistente e si abbina a un’ancia più morbida.
- Più chiuso → emissione più facile, miglior controllo di timbro e intonazione, suono focalizzato; si abbina a un’ancia più dura.
Tabella aperture — CONTRALTO (valori indicativi, mm)
| Bocchino | Misura | Apertura ~mm |
|---|---|---|
| Selmer S90 | 170 / 180 / 190 / 200 | 1,35 / 1,45 / 1,55 / 1,65 |
| Selmer S80 | C / C* / C** | 1,45 / 1,55 / 1,65 |
| Yamaha | 4C / 5C | 1,60 / 1,70 |
| Selmer S80 | D / E / F | 1,75 / 1,85 / 1,95 |
| Meyer | 5M / 6M / 7M | 1,80 / 1,93 / 2,06 |
Tabella aperture — TENORE (valori indicativi, mm)
| Bocchino | Misura | Apertura ~mm |
|---|---|---|
| Yamaha | 4C / 5C | 1,70 / 1,80 |
| Selmer S80 | C* / C** / D | 1,90 / 2,00 / 2,10 |
| Selmer S80 | E / F | 2,20 / 2,30 |
| Otto Link (Tone Edge ebanite / STM metallo) | 6 / 6* / 7 / 7* / 8 | 2,29 / 2,41 / 2,54 / 2,67 / 2,79 |
Attenzione: la numerazione non è confrontabile tra marche. Un «5» Meyer, un «7» Otto Link e un «C*» Selmer indicano aperture diverse: solo il valore in mm permette il confronto. (Le aperture Selmer si riferiscono alle tavole attuali; i modelli più vecchi differiscono. Le conversioni in mm sono approssimative.)
👉 Confronta prezzi e disponibilità presso i rivenditori specializzati.Le ance: durezze e (approssimative) equivalenze tra marche
Ogni marca ha la propria scala di durezza e — i fabbricanti stessi lo precisano — le equivalenze tra marche sono solo approssimative (c’è già mezza forza di variazione dentro la stessa scatola).
| Gamma | Scala | Passo |
|---|---|---|
| Rico | 1,5–4 | 0,5 |
| Rico Royal / Vandoren Traditional | 1–5 | 0,5 |
| Vandoren V12 / V16 / Java | 2/2,5–5 | 0,5 |
| La Voz | Soft → Hard (non numerica) | — |
| Légère (sintetiche) | ~2–4,5 | 0,25 |
Equivalenza indicativa (secondo i prospetti dei fabbricanti): una Rico/Rico Royal di forza X ≈ Vandoren Traditional di forza X (allineamento quasi 1:1), e La Voz S ≈ 2, M ≈ 3, H ≈ 4. Nota onesta: molti musicisti trovano in pratica le Vandoren circa mezza forza più dure a parità di numero — usa la tabella come punto di partenza, non come legge.
Regola d’oro: apertura ↔ durezza
Bocchino più aperto → ancia più morbida; bocchino più chiuso → ancia più dura. È il principio che lega le due tabelle qui sopra.
Per chi inizia
Su contralto e tenore, parti con ancia 2 o 2,5 (2 se hai poco fiato, 2,5 da adulto con buon fiato) e un bocchino chiuso tipo Yamaha 4C (o Selmer S80 C* in ambito classico): emissione facile e buon controllo dell’intonazione. Sali di mezza forza alla volta col tempo.
Bocchino per stile e livello
- Principiante → bocchino chiuso (Yamaha 4C, Selmer S80 C*): facile, focalizzato, poco fiato richiesto.
- Classica → aperture chiuse, suono puro (Selmer S80 / S90).
- Jazz → Meyer (contralto), Otto Link (tenore), le referenze storiche.
- Funk/rock/lead → bocchini in metallo ad alto baffle e grandi aperture: massimo volume e brillantezza, ma molto resistenti (anche più morbide).
Materiale: ebanite, metallo, plastica
Conta più la geometria interna (camera, baffle, apertura, tavola) che il materiale in sé. L’ebanite (caucciù indurito) è il materiale storico della maggior parte dei bocchini (Selmer S80/S90, Meyer, Otto Link Tone Edge): suono caldo e confortevole. Il metallo consente spesso geometrie più aggressive (proiezione/brillantezza). La plastica è tipica dei bocchini economici (da non confondere con i bocchini studio di qualità in resina, come gli Yamaha). Affermare che «il metallo suona per forza più brillante» è impreciso: è soprattutto il baffle/camera a cambiare il suono.
👉 Confronta prezzi e disponibilità presso i rivenditori specializzati.Il rodaggio delle ance (break-in)
Una nuova ancia rende meglio e dura di più se rodata:
- Umidifica in acqua a temperatura ambiente/tiepida per 1–2 minuti (mai acqua calda, deforma la canna; non superare ~10–15 minuti).
- Primo utilizzo breve: suona la nuova ancia solo pochi minuti (consiglio ufficiale Vandoren).
- Aumento graduale: allunga un po’ il tempo di gioco nei giorni successivi.
- Ruota 3–4 ance: numerale e alternale ogni giorno; non affezionarti a una sola — la durezza cala man mano che l’ancia si consuma, e la saliva ne degrada la canna (deve asciugare bene tra una sessione e l’altra).
Conservazione: perché le ance si imbarcano
La canna assorbe ed evapora umidità in modo irregolare: i cicli secco/umido la ondulano (warping) e ne compromettono la tenuta sulla tavola. La chiave è un’umidità stabile:
- Porta-ance a superficie piana (meglio in vetro): asciugatura uniforme, meno imbarcamento.
- Controllo d’umidità a doppia regolazione — es. D’Addario Reed Vitalizer (disponibile a 58 % / 73 % / 84 %; il 73 % è il più consigliato) o Boveda in una scatola ermetica.
Trovi la cura delle ance anche nella nostra guida alla manutenzione del sassofono.
Canna vs sintetico (Légère)
Le ance sintetiche (Légère) non richiedono umidificazione né rodaggio, sono stabili al clima, igieniche e durano molti mesi; costano di più all’unità. Le ance in canna offrono la massima varietà timbrica (riferimento in classica) ma sono sensibili all’umidità e variano da ancia a ancia. Sintetico = comodità e costanza (palco, esterni, doppi strumenti, chi vuole evitare il rodaggio); canna = palette sonora e contesto classico esigente. Il confronto sul «suono» resta soggettivo.
Come provare/cambiare bocchino
- Mantieni lo stesso setup d’ancia per confrontare due bocchini.
- Cambiando apertura, adatta la durezza (più aperto → mezza forza più morbida).
- Cambia un parametro alla volta.
- Prova per più giorni: un bocchino più aperto può sembrare meglio 5 minuti e poi stancare.
- Stesse condizioni (stesso sax, stessa stanza, stesso volume).
Domande frequenti
Che ancia per il bocchino di serie?
Con un bocchino chiuso da studio (Yamaha 4C), un’ancia 2–2,5 è il punto di partenza ideale.
Un’ancia più dura dà un suono migliore?
No di per sé: deve essere abbinata all’apertura. Troppo dura su bocchino chiuso «soffoca»; troppo morbida su bocchino aperto chiude il suono.
Le equivalenze tra marche sono affidabili?
Solo come orientamento: i fabbricanti stessi le indicano come approssimative. Verifica sempre provando.
Vedi anche le guide per tipo: sax contralto e sassofono tenore, o il quadro completo dei tipi di sassofono.
Le aperture e le equivalenze provengono dai fabbricanti (Selmer, Yamaha, JJ Babbitt per Meyer/Otto Link, Vandoren, D’Addario, Légère); sono indicative e, per le ance, esplicitamente approssimative. Le conversioni in mm sono arrotondate.
