E la grande divisione del sassofono intermedio e professionale: Yamaha o Selmer. Entrambi i fronti argomentano con passione sui forum – e con onesta. Ecco la sintesi di cio che riferiscono i musicisti.
Yamaha: la regolarita
L’argomento Yamaha e costante: tutto e fatto bene, nulla sorprende. Intonazione esemplare, ergonomia moderna, affidabilita, poca variabilita tra esemplari. Dal Custom Z al 62, sai cosa compri. Il rimprovero dei detrattori: un carattere a volte “troppo pulito”, meno marcato.
Selmer: il carattere
Selmer (Parigi) porta l’aura del Mark VI e il timbro “vivo”, ricco, amato nel jazz. Ma i musicisti lo dicono chiaro: la variabilita e maggiore – bisogna provare piu esemplari e curare la regolazione. Un buon Selmer (Supreme, Serie III, Reference) ripaga; uno scadente o mal regolato delude.
Il fattore che tutti dimenticano
Dove i thread convergono: a questo livello, il bocchino e il musicista pesano quanto la marca. Molte “differenze di marca” alla cieca si rivelano differenze di bocchino o di ancia. Prima di decidere Yamaha/Selmer, stabilizza il tuo setup.
Cosa ne ricaviamo
Yamaha per la regolarita, il valore e la tranquillita; Selmer per il carattere e il prestigio, se puoi provare piu esemplari. Suonali uno dopo l’altro, con IL TUO bocchino. Per collocare i modelli, le nostre valutazioni L’Anche.
Non è solo questione di marca
Un tema che attraversa molti thread: a livello intermedio e professionale, la differenza percepita tra marchi si sfuma più di quanto si creda, perché il musicista e il suo bocchino pesano quanto lo strumento. Molte «differenze Yamaha/Selmer» provate alla cieca si rivelano, in realtà, differenze di bocchino, di ancia o di regolazione. Da qui il consiglio ripetuto: prima di confrontare i marchi, stabilizza il tuo setup per non paragonare mele con pere.
Come provare prima di decidere
La raccomandazione pratica più comune è semplice ma esigente: prova più esemplari dello stesso modello —soprattutto con Selmer, dove la variabilità tra unità è maggiore— e fallo con il tuo bocchino, suonando passaggi che conosci bene, uno di seguito all’altro. Molti aggiungono che conviene chiedere a un tecnico un parere sullo stato di regolazione, perché un buon strumento mal regolato può sembrare peggiore di uno mediocre ben messo a punto. Con questa prova onesta, la scelta tra la regolarità di Yamaha e il carattere di Selmer smette di essere un dibattito astratto e diventa una decisione sulle tue mani.
Il budget cambia il consiglio
Una sfumatura che i musicisti ripetono: la risposta «Yamaha o Selmer» dipende molto dalla tua situazione. Con budget contenuto o se cerchi la massima tranquillità, Yamaha vince quasi sempre per regolarità e valore di rivendita. Se hai margine, tempo per provare più esemplari e voglia di inseguire un timbro preciso, Selmer può ripagare con quel carattere che tanto gli si attribuisce.
La marca non è tutto a questo livello
Un altro promemoria frequente nei thread: nella fascia intermedia e professionale ci sono più opzioni di quante ne suggerisca il classico duello, e la chiave resta provare di persona con il proprio setup. Uno strumento ben regolato di una «seconda» marca può battere un’ammiraglia mal messa a punto. Per questo i musicisti esperti insistono nel non comprare «per sentito dire» né per prestigio, ma suonando: l’etichetta conta meno di come risponde quell’esemplare concreto nelle tue mani. Stabilizza prima bocchino e ancia, e solo allora giudica la marca.
Nota di metodo
Questo articolo sintetizza scambi pubblici tra sassofonisti, proprietari e tecnici riparatori su forum specializzati (in particolare Sax on the Web e r/saxophone), consultati a giugno 2026. Le opinioni sono tradotte e riformulate – mai riprodotte testualmente – e restano dei loro autori. Le incrociamo con la nostra griglia senza confonderle: il nostro metodo di valutazione L’Anche documenta i nostri criteri.
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